Album di Ischia ALENAPOLI Tour in PHOTOGALLERY

  • Cartina Geografica dell'Isola Verde
  • Notturno di Ischia con Castello Aragonese
  • Il Fungo di Lacco Ameno; ovvero un isolotto tufaceo che il vento lo ha modellato a forma di fungo
  • Chiesa di San Michele di Ischia
  • Castello Aragonese visto dal mare
  • Cure Termali
  • Concerti suggestivi di Musica Classica Napoletana al chiaro di luna
  • Fonte termale, dove la guida turistica mostra come poter cuocere un piatto sfruttando il calore della terra; patate lesse con uova sode.
  • Il notoo Giardino della Mortella, dove trovare svariate piante di ogni tipo e specie.
  • Ischia vista dal Castello Aragonese: noto per le sue celle della tortura di epoca medioevale.
  • Parco Botanico: Giardini La Mortella - Ninfa Purpurea
  • Giardini La Mortella
  • Tramonto Ischitano
  • Parco Botanico: Giardini La Mortella - Ninfa Blue
  • Spiaggia dei Maronti
  • Cure Termali
  • Cure Termali
  • Cure Termali
  • Una delle tante spiaggie di Ischia
  • Il Fungo di Lacco Ameno; ovvero un isolotto tufaceo che il vento lo ha modellato a forma di fungo
  • Tramonto su Ischia visto dal mare

L'Isola Verde del mito greco: Tifeo

Ischia: il Castello Aragonese
Il Giardino: La Mortella
I Maronti: con le sue spiagge

L’isola d’Ischia, secondo le più recenti teorie, è di origine interamente vulcanica; da qui è sorto, quale personificazione del vulcanesimo, il mito greco di Tifeo, il gigante ribelle condannato da Giove sotto l’isola di Pithecusae (Pithekoussai in greco), l’odierna Ischia, che erutta fiamme ed acque calde e quando si muove provoca i terremoti. Dunque, ad Ischia, come in tutti i territori di attività vulcanica recente, il vulcanesimo ha avuto un considerevole impatto sulle vicende degli insediamenti umani. Per i periodi preistorici la conoscenza del popolamento dell’isola è troppo lacunosa per poter rilevare in modo più completo la misura in cui gli abitanti hanno risentito dei fenomeni vulcanici. Sporadici ed isolati sono infatti i materiali di Età Neolitica; i rinvenimenti più consistenti sono però stati effettuati in località Cilento: accanto a frammenti di ceramica sono stati infatti ritrovati pesi in terracotta per reti da pesca e strumenti di pietra, soprattutto lame di coltelli e schegge residue della lavorazione di utensili di selce e di ossidiana. Successivamente, nel corso della prima metà dell’VIII sec. a.C., in seguito all’estrusione di un vicino picco eruttivo, il villaggio che dall’Età del Bronzo alla Prima Età del Ferro era situato sulla collina del Castiglione, tra Porto d’Ischia e Casamicciola, risulta evidentemente abbandonato.

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