Reggia di Caserta ALENAPOLI Tour in PHOTOGALLERY

Le Cartoline della Reggia
  • Palazzo Reale di Caserta con il Parco: Carlo di Borbone portò un notevole contributo all'elaborazione del disegno generale, ed ancor di più Maria Amalia di Sassonia, che scelse personalmente stoffe e decori.
  • Sullo sfondo smeraldo dei prati si stagliano i viali bianchi, la massa degli alberi aperta nel mezzo mostra in lontananza la distesa d'acqua che si modella sulle pendenze del terreno; in questo quadro austero e sobrio, la vigorosa architettura del Palazzo appare in tutto il suo valore monumentale, in cui volumi, colori, forme e superfici raggiungono un'insuperabile unità d'espressione.
  • Il vestibolo con l'effetto cannocchiale è una delle invenzioni vanvitelliane più felici consiste nell'uso delle gallerie e dei vestiboli allineati sull'asse dell'edificio e nel compito pratico ed estetico ad essi assegnato, intimamente connesso allo sviluppo della pianta centrale.
  • L'immensa volta aerea è aperta al centro da un oculo ovale, costruito non solo per ospitare un'invisibile cantoria, ma anche per inquadrare la parte centrale della cupola superiore.
  • Lo scalone, luminosissimo, si sviluppa in una grande rampa centrale, ricavata da un sol blocco di marmo, che si divide in due rampe parallele a partire da un pianerottolo, su cui vigilano due leoni marmorei che simboleggiano la forza della ragione e delle armi (eseguiti da Paolo Persico e Tommaso Solari).
  • L'imponente soffitto della Sala del Trono, che rappresenta l'ambiente più ricco e suggestivo degli appartamenti reali.
  • La Sala del Trono era il luogo dove il re riceveva ambasciatori e delegazioni ufficiali, in cui si amministrava la giustizia del sovrano e si tenevano i fastosi balli di corte
  • La scala regia rappresenta nella sua composizione architettonica una delle invenzioni più felici di Vanvitelli, a cominciare dalla sua posizione a destra del vestibolo centrale.
  • Scorcio di una delle sale degli appartamenti reali
  • Veduta del parco verso la Grande cascata

La Reggia ... un viaggio nello straordinario

Caserta Vecchia: il Borgo
Campania Felix: La Storia
Giardino Inglese
San Leucio: La Real Colonia

Il 20 gennaio 1752, il re Carlo III e la giovane regina Maria Amalia di Sassonia - alla presenza del vescovo di Caserta, la corte, i reggimenti schierati lungo il perimetro della futura reggia, mentre i cannoni sparavano a salve - gettarono medaglie d’oro e d’argento nella fossa simbolica delle fondamenta della Reggia di Caserta e subito dopo gratificarono l’architetto Luigi Vanvitelli con 100 scudi e il martello e la cucchiara d’argento con cui le Loro Maestà avevano coperto di calce la prima pietra della costruzione. L’evento è ricordato dal dipinto di Maldarelli sul soffitto della sala del trono. L’intera fabbrica, la cui costruzione iniziò nel giugno di quell’anno, seguì abbastanza fedelmente il disegno vanvitelliano, mentre non furono realizzate strade, palazzi e chiese previste per la futura città di Caserta. Pur con le interruzioni ed i cambiamenti di rotta che la storia ha voluto assegnare ai tempi di costruzione della Reggia, essa divenne una splendida realtà e lo è tutt’oggi, tanto da essere inserita dal Comitato dell’UNESCO tra i siti “Patrimonio dell’umanità” unitamente al Parco della reggia all’Acquedotto carolino e al Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio.

Vedi le altre perle: